Chiesa di San Bernardino - prolocomorano

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Chiesa di San Bernardino

Morano Calabro

Il complesso di S. Bernardino di Morano Calabro, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura conventuale che si possa trovare in Calabria. Esso è infatti uno dei pochi edifici costruiti ex novo nella prima metà del '400 e conserva la maggior parte degli elementi originari. La Chiesa, posta sul lato destro del complesso, a cui si accede da un maestoso portale in pietra gialla, è costituita internamente da un unica navata unita spazialmente alla zona presbiteriale da un grandioso arco trionfale a sesto acuto. Altri elementi caratterizzanti sono il campanile a pianta quadrata e la restante parte occupata dal chiostro anch'esso quattrocentesco, attorno al quale si organizzavano i diversi ambienti di servizio dei frati, con la loro intensa attività di lavoro, preghiera e studio. In generale, i grandi vani alti e squadrati erano particolarmente idonei a valorizzare le diverse opere d'arte in essi contenute, fra cui il prezioso Polittico di Bartolomeo Vivarini coevo alla creazione dell'edificio nel 1452. Il complesso bernardiniano nacque a Morano essenzialmente dal concorso di due circostanze: la politica culturale dei Sanseverino da Bisignano, che intendevano dotare uno dei loro maggiori possedimenti di un'opera prestigiosa e l'espansione, allora in atto in Calabria, dell'ordine dei Minori Osservanti, che era apparso qui intorno al 1415. Sul grande piazzale antistante il convento si svolgeva, in passato, in occasione della ricorrenza di S. Bernardino, il 20 maggio la cosiddetta Festa della Bandiera, a cui partecipavano simbolicamente il feudatario, il mastro giurato, S. Bernardino e naturalmente il popolo. La Festa della Bandiera è stata ripresa dopo 190 anni il 19 e 20 maggio 1996. In età napoleonica, precisamente nel 1811, allorché ebbe luogo lo scioglimento degli ordini religiosi e la confisca dei loro beni, anche il monastero di S. Bernardino fu soppresso. Molte opere, in questa circostanza, furono sottratte. Nel 1843 il Comune di Morano, a cui era stato assegnato, lo concesse al vescovo di Cassano, che lo convertì in seminario diocesano estivo. Dopo l'unità d'Italia il convento ritornò al Comune di Morano che vi sistemò la scuola elementare prima e media in seguito. Soltanto alla fine degli anni '60 il complesso fu liberato e la zona più specificamente conventuale finì per essere abbandonata.La chiesa rimase invece aperta per le funzioni liturgiche, pur ridotte, fino agli interventi di restauro degli anni '80, che sono terminati nel maggio 1996.

 
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