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Morano Calabro
Giunse da Venezia via mare attraverso i porti jonici e, da lì, attraverso le montagne fino al convento moranese.
I santi, caratterizzati ognuno da un abito legato alla loro attività in vita e da oggetti relativi al loro culto, sono così disposti:
CENTRALE
Madonna con bambino fra San Francesco( in abito monacale, con le stimmate, il crocifisso e il Libro), fondatore dell'Ordine Francescano, a sinistra, e San Bernardino (sempre in abito monacale con il Libro e il disco con il monogramma di Cristo),patrono della chiesa, a destra
SUPERIORE
Cristo sul sarcofago fra San Antonio ( con il saio e il giglio), a sinistra, e San Ludovico da Tolosa (in abiti episcopali e il pastorale in mano), a destra, entrambi fondatori dell'Ordine Francescano.
SINISTRO
San Giovanni Battista ( con cartiglio, canna con croce e abiti da eremita), in alto; San Nicola (con le tre sfere su un libro e abiti episcopali), protettore in questo caso delle giovani nubili e dei fanciulli, al centro; Santa Caterina d' Alessandria ( con la ruota del martirio),protettrice degli studenti e della cultura in genere, in basso.
DESTRO
San Gerolamo ( con veste episcopale, barba bianca e modellino della chiesa),padre e dottore della chiesa, in alto; Sant' Ambrogio ( con abito vescovile, mitra e pastorale in mano e barba bianca lunga), anch'egli padre e dottore della chiesa, al centro; Santa Chiara (con abito francescano dell'ordine delle clarisse, con libro e pastorale), in basso.
Il Polittico
Il polittico attribuito al veneziano Bartolomeo Vivarini, grazie all' iscrizione posta sulla base dello stesso( Opus factum Venetiis per Bartholomeum Vivarinum de Murano) , fu composto nel 1477 appositamente per la chiesa del convento di S. Bernardino, fondato a Morano nel 1452 dai Minori Osservanti, grazie alla munificenza di Antonio Sanseverino, duca di S. Marco nonché signore di Morano.
L'opera fu donata al convento da Girolamo Sanseverino, succeduto al padre Antonio, oppure da Rutilio Zeno, vescovo di S. Marco, che nel 1485 consacrò il monastero. Il ruolo svolto dai frati nella committenza fu però fondamentale, oltre che nella scelta dei personaggi all'interno del polittico, probabilmente anche in quella del pittore.
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