Morano Calabro - prolocomorano

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Morano Calabro

Morano Calabro

Morano Calabro sorge su un colle a 694 metri di altitudine ed è sicuramente uno dei centri più importanti e suggestivi del Parco Nazionale del Pollino.
La località ( 112 km quadrati) si trova in una posizione ottimale per abbracciare con lo sguardo il versante calabrese del massiccio del Pollino ( m 2248) , la vetta del Dolcedorme (2267), Serra del Prete (2186).
La posizione dell'abitato è inoltre un singolarissimo affaccio panoramico e un tempo strategico , sull'ampia Valle del Coscile , l'antico Sybaris.
Il paese oggi conta 5046 abitanti.
All' ingresso dell'abitato si trova la chiesa di San Bernardino da Siena , quattrocentesca con portale gotico , ad una navata con soffitto carenato alla veneziana ; qui ha sede il polittico del Vivarini provvisoriamente protetto nella chiesa di S.M. Maddalena.
La collegiata della Maddalena , ricostruita su un antico tempio nel 500 , ristrutturata nel 700 e completata nella facciata nell'800 , è una delle più grandi chiese di origine Bizantina della Calabria ed ospita statue pregevoli del Gagini.
La collegiata dei S. S. Pietro e Paolo , ubicata nella parte più alta del paese conserva raffinate ed eleganti statue del Bernini e un magnifico Coro Ligneo di eguale fattura, nonché una Croce Sassone , un gioiello di cesellatura Abruzzese
La chiesa di S. Nicola , edificio quattrocentesco costruita su un antico succorpo, forse luogo di culto protocristiano , conserva opere pregevoli.
La chiesa dei Cappuccini con annesso convento dei Padri Francescani , di stile Barocco abbellita da Altari Lignei, si trova in uno spiazzo da cui si può ammirare il panorama del paese e in tutta la sua sommità la catena del Pollino.
Il Castello adiacente la Chiesa dei S. S. Pietro e Paolo , risale all'epoca Romana , ampliato quale castello Normanno - Svevo nel'200, rifatto intorno al' 500 , abitato fino ai primi dell'800 ,
fu abbandonato e degradato nel 1806.

GROTTE E SITI ARCHEOLOGICI

  • Tra Morano e il limitrofo paese Arbresh , S:Basile , si trovano i ruderi di Sassonia , l'antica Xiphaea o Siphaeum; si tratta di avanzi di cinta muraria con due porte urbiche. Interesse storico , oltre che archeologico, riveste il Fortino di Campotenese, ruderi di un Fortilizio militare Borbonico , eretto nel XIX secolo su probabile sostrato Medioevale, dove il generale francese Reynier nel 1806 sconfisse il generale Damas.

  • In contrada Sassone , si trova la cosiddetta GROTTA di DONNA MARSIGLIA , scoperta nel 1860 , caverna preistorica naturale usata come sepolcreto nel periodo Neolitico e nella prima Età dei Metalli , con reliquie dell'Età del Rame e del Bronzo , esposte al Museo Archeologico di Reggio Calabria.

  • A breve distanza  dall'imbocco della valle Dell'Ospitaletto che sale rapidamente all'altipiano di Campotenese si trova un complesso di Grotte articolato in tre rami denominate S. PAOLO. Tutto il complesso ha uno sviluppo di circa 800 m ed è ricchissimo di Stalattiti e stalagmiti che offrono uno spettacolo unico.                                    


CORSI D'ACQUA

  • Lungo il corso del fiume COSCILE ( antico Sybaris) incontriamo piccole oasi di natura che ospitano : Gigli di palude e Granchi d'acqua dolce , Pioppi maestosi e Rane verdi , enormi Ontani e Gamberi di fiume , Orchidee selvatiche e Falchi di palude , cascatelle e pietre d'argine muschiate , bacche selvatiche e Libellule , Trote e Martin Pescatori , Boschetti ripariali e sottobosco umido dove è presente la LONTRA.


FLORA  e FAUNA

  • Nella fascia , compresa fra i 500 ed i 1000 m , si trovano  boschi di Cerro , Roverella e Leccio e lungo il boschetti di Salici , Ontani e Pioppi. Tra questi boschi vivono Lontre , Ghiri , Volpi , Cinghiali , Capovaccai , Tassi , Istrici , il Falco Pellegrino e la Poiana.

  • Nella fascia compresa tra i 1000 ed i 1500 m crescono i Faggi , i Pini Neri , gli Aceri ed i Carpini. La fauna è costituita dal Lupo Appenninico , dal Corvo Imperiale , dal Picchio Nero e dallo Scoiattolo, dal Gatto Selvatico , dal Gufo reale , dal Nibbio Reale  e dal rarissimo Avvoltoio degli agnelli.

  • Dai 1500 ai 2000 m troviamo i Pini Loricati, le foreste miste con Abeti Bianchi e Faggi.

  • La fauna è rappresentata dall'Aquila Reale , dalla Coturnice e dal Corvo Imperiale.

  • Oltre i 2000 m si estende la prateria d'altitudine.

                                            
USI e COSTUMI

  • Pur vivendo in una società in continua evoluzione ancora oggi si mantengono delle tradizioni appartenenti ad un tipo di società fondamentalmente di tipo artigianale , agricolo e pastorale.

  • Troviamo ancora i pastori che preparano la Ricotta fresca di giornata , Caciocavalli , Mozzarelle e Formaggio Pecorino. Si coltivano Verdure che hanno il sapore della giusta stagione , si produce Olio extravergine d'oliva, carni ovine e caprine che hanno la tenerezza ed il gusto datogli dai verdi , teneri e profumati pascoli del Pollino. Frutta meravigliosa ed uve che danno Vini Corposi ma eccellentemente delicati. Le casalinge ( MASSAIE) preparano Salumi e Paste lavorate a mano ( Savuzizza , Sopressata, Cavatedrri, Lagana e Fasuli, Stoccu e Pateni, Baccalà e Pateni, Crapettu Ncussunetu, Suffrittu , Cannarituli, Vecchiareddre, Cicireta, Cuddrure la maggior parte tipici dei giorni di festa. Fino a qualche decennio fa c'erano allevamenti del Baco da Seta e lavoratrici e operavano la Tessitura al Telaio a Mano , la Follatura e la Tinteggiatura che veniva fatta nelle vecchie GUALCHIERE.

  • La presenza di GRUPPI FOLKLORISTICI mantengono ancora vive le tradizioni e la Cultura locale.

  • Un MUSEO CONTADINO della " STORIA dell'AGRICOLTURA e della PASTORIZIA" ripropone gli aspetti sociali della vita di MORANO per tramandare alle giovani generazioni un modo di vivere e di lavorare che ormai non esiste più.

  • Da qualche anno si ripropone  una tradizionale ricorrenza interrotta nel lontano 1806 denominata " FESTA DELLA BANDIERA" che commemora la vittoriosa battaglia avvenuta tra i MORANESI e gli invasori Saraceni. Dame , Cavalieri, Musici e Battitori in costumi d'epoca sfilano in CORTEO STORICO per le vie del Paese. La rinascita dei vecchi RIONI ( Castello, Giudea ed Olmi) ha stimolato la partecipazione della gente di Morano che ha ritrovato l'entusiasmo ed ha riscoperto i vecchi valori del vicinato. L'allestimento delle vie del centro storico , durante il periodo della FESTA ( giorni a cavallo tra il 19 e 20 Maggio di ogni anno) di Botteghe d'artigianato locale e Botteghe di degustazione di prodotti tipici fanno rivivere il mondo  agricolo , pastorale di una volta.


MONUMENTI:

  • Collegiata di S. Maria MADDALENA - Piazza Maddalena -    Apertura tutti i giorni ore 10 - 12 ; 17-19

  • Chiesa di S.BERNARDINO DA SIENA – Viale G.Scorza –    Apertura tutti i giorni ore 10 - 12; 17-19

  • Chiesa di S.NICOLA – Piazzetta S. Nicola –      Apertura tutti i giorni ore 10 - 12; 17-19

  • Collegiata dei SS. PIETRO e PAOLO – Piazzetta S. Pietro –    Apertura tutti i giorni ore 10 - 12; 17-19

  • Chiesa S.MARIA DEGLI ANGELI  (Convento dei Padri Cappuccini)

  • CASTELLO Normanno - Svevo


MUSEI:

  • MUSEO DELL'AGRICOLTURA E DELLA PASTORIZIA con sede presso il Palazzo Salmena in via San Nicola. Gestione comunale

  • CENTRO STUDI "IL NIBBIO"

                        
BIBLIOTECHE:

  • Biblioteca Comunale con sede presso Convento di San Bernardino Viale Gaetano Scorza Tel.0981/31021. Gestione comunale.

  • Biblioteca " S. MARIA degli ANGELI"  Via Cappuccini (presso CONVENTO) Tel. 0981/31108


FESTIVITA’ – TRADIZIONI -  APPUNTAMENTI

  • A FEBBRAIO "CARNEVALE MURANISU"

  • APRILE "SALITA MORANO CAMPOTENESE"

  • 19/20 MAGGIO – FESTA DI SAN BERNARDINO (Patrono di Morano dal 1496)

  • FESTA DELLA BANDIERA (Rievocazione storica in costume associata alla festa del Patrono)

  • 15/16 LUGLIO – FESTA DELLA MADONNA DEL CARMINE (Protettrice degli emigranti)

  • 16 LUGLIO – 16 AGOSTO -  D’ESTATE MORANO (Arte – Spettacolo – Cultura)

  • 4 AGOSTO – FESTA DELLA MADONNA DELLE NEVI (Festa della montagna – C.da Campotenese)

  • 14 AGOSTO – FESTA DELL’ASSUNZIONE DI MARIA VERGINE (C.da Cerasali)

  • 16 AGOSTO - FESTA DI S. ROCCO (C.da S. ROCCO)

  • DICEMBRE – MOSTRE – CONCERTI – RASSEGNE TEATRALI





A cura  di
Dr. Giovanni Laitano,Carmelina Micciullo ,Carmela Ferraro

 
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